Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai

Quest’oggi vi spieghiamo il “dietro le quinte di Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai e tutte le curiosità sulla nuovissima attrazione altamente tecnologica del nuovo parco Disney.

Disneyland Shanghai nei cinque anni di costruzione, ha visto mettere in campo tante maestranze cinesi, americane e anche a livello mondiale, per dare forma ad un parco innovativo, che vede le attrazioni più conosciute in nuova luce, in particolare tecnologica; In particolare I Pirati dei Caraibi: la Battaglia del Tesoro Sommerso (Pirates of the Caribbean: Battle for the Sunken Treasure) propone un’avvincente e sorprendente avventura, reinventando l’attrazione classica.

Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai non è una semplice copia di quella originale in California, bensì una nuova storia (interamente ispirata dai film) che vede impiegate tecnologie d’avanguardia. Su Internet si trovano già diversi POV che danno mostra di questa attrazione. Ma più si va avanti nella attrazione più ci si chiede: “Ma come è possibile?” La tecnologia prevalentemente usata nella scenografia dell’attrazione è una commistione tra elementi scenografici reali, animatronic e proiezioni ad altissima definizione per immergere lo spettatore nel mondo del pirata Jack Sparrow; ma la tecnologia impiegata non si limita a questo: perché avvenga la magia tutto deve essere sincronizzato e calcolato al secondo, problema non risolvibile se le navi che trasportano gli ospiti fossero trascinate dalla corrente dell’acqua come solitamente avviene per questo tipo di attrazioni.

Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai

Il team di Imagineer (gli ingegneri dietro a tutti i progetti firmati Disney) ha risolto così il problema; le imbarcazioni dei Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai sono poste su dei binari sommersi, permettendo alla barca di andare in avanti, di traverso e indietro, una regia sincronizza ogni istante regolando la velocità in base al momento della storia. Gli schermi su cui vengono proiettate le scene, che sembrano delle vere e proprie finestre sul mare, hanno una forma curva e grazie alla possibilità delle imbarcazioni di procedere lateralmente gli ospiti avranno sempre la scena di fronte agli occhi, e permette di far vedere solo quello che deve essere visto.

Ma non solo, le imbarcazioni possono anche cambiare senso di marcia, così che l’attrazione si conclude con il botto, un’improvvisa ‘retro’ per sfuggire da un’esplosione che salva Capitan Jack Sparrow, e gli ospiti, dallo spaventoso Davy Jones. La tecnologia impiegata per Pirati dei Caraibi Disneyland Shanghai, la seconda più costosa del parco cinese, può essere una anticipazione delle prossime attrazioni negli altri parchi Disney, con cantieri aperti per Star Wars Land sia nel resort ad Anaheim sia di Orlando, e magari anche nella prossima apertura della terra all’Animal Kingdom: Pandora, il Mondo di Avatar.

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